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Valorizzare le varietà autoctone e nel contempo utilizzare i migliori vitigni internazionali, è il principale obiettivo di questa azienda. Ricerca e tecnologia rispettose della natura hanno consentito di sviluppare una spiccata attitudine verso la cura del suolo, le tecniche di impianto, i sistemi di irrigazione e la messa in atto di progetti colturali sensibili alla terra e alle tradizioni. Una filiera, quella introdotta dal viticoltore, che non finisce col vino ma che prosegue con l’idea di unire il vino stesso all’arte, alla cultura, alla vita.
Costruita nel blocco centrale della Tenuta, la cantina di vinificazione e stoccaggio è stata concepita su due livelli evitando così qualsiasi problema di impatto ambientale. Nella cantina Tolaini sono collocati 26 serbatoi in acciaio inox a doppia cella, di cui la parte superiore è destinata alla vinificazione e quella inferiore allo stoccaggio. La struttura a doppia cella è stata preferita per garantire la configurazione dei volumi, permettere la pratica del “delestage” e favorire un risultato finale superiore ai normali standard qualitativi. Parte della vinificazione viene fatta in 12 tini di legno di rovere francese, un ulteriore investimento a favore di un prodotto di alta qualità. L'intero processo di fermentazione si conclude con l'estrazione manuale delle vinacce. Questo consente di mantenere una totale naturalità delle diverse fasi di lavorazione, evitando qualsiasi azione meccanica di fregamento su bucce e vinaccioli e permettendo una migliore estrazione dei tannini.


